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Dal Settimanale Lo Jonio

2026-05-18 16:45

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Dal Settimanale Lo Jonio

Tra numeri in aumento rispetto al dato nazionale, un’inclinazione verso il "green" e l'uso di piattaforme hi-tech e Intelligenza Artificiale.

Tra numeri in aumento rispetto al dato nazionale, un’inclinazione verso il "green" e l'uso di piattaforme hi-tech e Intelligenza Artificiale, Interfidi si conferma motore finanziario per le PMI locali. Ne parliamo con il Presidente Michele Dioguardi.

 

TARANTO – C’è un’economia in chiara difficoltà ma che nonostante tutto, prova a ripartire grazie a comparti con enormi potenzialità, che provano a compensare economicamente l'ingombrante crisi del colosso industriale. Un’economia fatta di start-up tecnologiche e di nuovi imprenditori agricoli, che investe sulle donne, sui giovani e sull'ambiente e che a Taranto può trovare un solido alleato. Martedì 12 maggio 2026, presso la sede di Viale Virgilio, l'Assemblea dei Soci di INTERFIDI ha approvato all'unanimità il bilancio d'esercizio 2025. Più che una semplice ratifica contabile, l’incontro è stata da un lato l’occasione per portare all’attenzione dei soci i soddisfacenti risultati economici e patrimoniali raggiunti, frutto dell’impegno quotidiano di tutti i collaboratori e consulenti sotto la guida vigile e costante del Presidente Michele Dioguardi, ma anche occasione per comprendere in che direzione sta andando il Confidi, per trovare un modello di business che permetta di continuare a coniugare equilibrio gestionale e finalità mutualistica con innovazione e nuove regole del credito.

I numeri parlano chiaro e descrivono una realtà in ottima salute finanziaria. Ma per comprendere la reale portata del successo di Interfidi, è necessario allargare lo sguardo al panorama nazionale.

Il 2025 di Interfidi: una crescita importante in un mercato nazionale in frenata

Secondo l'ultimo rapporto "Torinofinanza", il mercato dei Confidi minori (ex art. 112 TUB) in Italia sta attraversando una fase complessa: lo stock di garanzie a livello nazionale ha subito una flessione del 4% e solo il 9% delle strutture (3 su 32 del campione) riesce a generare un margine positivo dal proprio core business.

In questo scenario, Interfidi rappresenta una vera e propria eccellenza in controtendenza. Nel 2025, la società ha registrato un "vero e proprio balzo delle garanzie emesse", cresciute addirittura del 34% per un valore che supera i 3,7 milioni di euro. Il portafoglio totale tocca quota 10,2 milioni, sorretto da un patrimonio netto complessivo solidissimo di oltre 14 milioni di euro. Anche la redditività premia la gestione: l'utile netto registrato ha infatti generato ricavi caratteristici (Margine di intermediazione) superiori a 580.000 euro.

"Oggi non approviamo solo dei numeri, ma confermiamo la vitalità di un ente che, in un anno di transizione economica, ha saputo rafforzare la sua missione di sostegno alle piccole e medie imprese del nostro territorio". A parlare è Michele Dioguardi, appena riconfermato all'unanimità alla guida del Consiglio di Amministrazione per il quinquennio 2026-2031.

Presidente Dioguardi, i vostri numeri sono un'anomalia positiva. Qual è il segreto di questa solidità, testimoniata anche dalla conferma del vostro status dal Fondo di Garanzia? «Il segreto risiede nella prudenza, nella trasparenza e nella vicinanza reale alle aziende. Siamo fieri di annunciare che il Gestore del Fondo Centrale di Garanzia (MCC) ha nuovamente confermato il nostro rating di "Confidi Autorizzato". Questo non è un semplice "bollino", ma un passepartout vitale per le nostre imprese. Per ottenere e mantenere questi standard, lavoriamo su parametri tecnici rigidissimi. Basti pensare al nostro Fondo Rischi, che ha superato i 2,1 milioni di euro.»

Per i non addetti ai lavori, perché il Fondo Rischi e indicatori come l'indice di solvibilità o il "covered ratio" sono così importanti per un'impresa che cerca credito? «Provo a spiegarlo in modo semplice: il Fondo Rischi è il nostro 'cuscinetto di sicurezza', denaro reale accantonato per far fronte a eventuali insolvenze. L'indice di solvibilità misura la nostra capacità di onorare gli impegni a lungo termine grazie al nostro patrimonio di oltre 14 milioni, mentre il coverage ratio indica quanta parte delle nostre garanzie è coperta da fondi e riassicurazioni (noi usiamo massicciamente la riassicurazione MCC sull'80% dei volumi). Se questi indici sono altissimi, come nel nostro caso, le banche sanno che la garanzia di Interfidi è una vera cassaforte. Di conseguenza, concedono credito alle nostre imprese socie in modo più veloce, a tassi migliori e con maggiore serenità. È un circolo virtuoso della fiducia.»

Una fiducia che si costruisce anche con le relazioni. Durante l'Assemblea ci sono stati momenti di forte ringraziamento verso partner storici. «Esatto. Le sinergie sul territorio sono tutto. Ho voluto consegnare personalmente due targhe di riconoscimento al Cav. Luigi Sportelli e al Presidente della BCC di San Marzano di San Giuseppe, Emanuele Di Palma. Entrambi hanno fortemente contribuito, con lungimiranza e collaborazione, alla crescita di questo Confidi negli anni. Questo è il vero "sistema rete" che fa bene al Sud.»

Guardiamo al futuro. Il piano industriale 2026 parla chiaro: Green, Intelligenza Artificiale e nuovi settori. Cosa cambierà per chi si rivolge a voi? «Il mondo del credito è cambiato. Le banche oggi valutano la sostenibilità prima ancora del bilancio. Noi abbiamo anticipato i tempi ratificando una nuova "Policy ESG" che integra l'impatto ambientale e sociale nel nostro rating del credito. Nel 2025 il 23% delle nostre garanzie ha sostenuto progetti 'Green' e il 34% imprese femminili o guidate da under 35. Ma non ci fermiamo qui: stiamo attivando nuove collaborazioni mirate a sostenere con forza il settore dell'Agricoltura (fondamentale per la nostra Puglia) e il mondo delle Start-up innovative. Vogliamo essere l'incubatore finanziario delle idee del domani.»

E per quanto riguarda i tempi di risposta, storicamente il cruccio di ogni imprenditore? «La nostra parola d'ordine è Digitalizzazione. Stiamo introducendo sistemi di Intelligenza Artificiale per l'analisi dei dati e per ottimizzare i tempi di istruttoria. L'obiettivo è dare risposte quasi in tempo reale. Inoltre, operiamo in una cornice di legalità certificata: il nostro nuovo regolamento Antiriciclaggio e le recenti ispezioni dell'Organismo dei Confidi Minori (OCM), chiuse senza alcun rilievo, dimostrano che da noi l'efficienza viaggia di pari passo con la totale trasparenza.»

L'Assemblea si è chiusa con il rinnovo del patto di fiducia tra la governance e i soci. Oltre al Presidente Dioguardi, il CdA vede la presenza di Vito Lobasso, Michele Pelillo, Fabio Debartolomeo ed Eugenio Tagariello, affiancati dal Collegio Sindacale presieduto dal Dott. Roberto Falcone e composto dai sindaci Luca Vinciguerra e Raffaele Amodio. 

Il messaggio che parte è dunque inequivocabile: Interfidi non è solo un garante, ma un consulente strategico per la crescita, pronto ad accogliere nuovi clienti che hanno bisogno del nostro supporto per continuare ad operare in un momento difficile come questo e quelli che guardano al futuro e che vogliono costruire solide basi per costruire e portare avanti i propri progetti.

Per scoprire tutti gli strumenti a disposizione per la tua impresa, i bandi attivi e le soluzioni di garanzia, è possibile visitare il sito www.interfidi.eu o contattare gli uffici. La certezza di un aiuto concreto per l’economia locale, oggi, passa da qui.

 

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